A Tale of the Past – Cap 7 – Part 2 – Il Primo Amore

PARTE DUE

Luigia, il mattino seguente, era ancora afflitta da dolori e la sua caviglia era gonfia, facendola zoppicare. Aveva sognato di essere assieme a Frederick e le sembrava che quel sogno fosse null’altro che la continuazione di quanto era avvenuto la sera precedente, ridestandole il desiderio di averlo vicino e anticipando quanto avrebbe potuto avvenire.

Lo ricordava galante e pieno di premure, e lo vedeva risplendente nella sua tipica bellezza maschile. Si sentiva struggere e ricordava le sue parole, in particolare la sua promessa di portarla a visitare la città. Quanto desiderava poter andare con lui e visitare assieme quei luoghi magnifici, mentre allo stesso tempo avrebbero potuto parlare di molte altre cose e fatto progetti per l’indomani e la settimana dopo, sapendo che quella compagnia avrebbe dato gioia ad entrambi ed allo stesso tempo avrebbero imparato a conoscersi meglio. Naturalmente lei avrebbe avuto bisogno di avere un chaperon ma era certa che Ilona non si sarebbe rifiutata di essere la sua accompagnatrice. Forse sarebbe venuta assieme ad un amico, dandole così modo di essere da sola, anche se brevemente, con Frederick e poter sentire il calore del suo corpo.

Luigia ricordò il modo in cui la guardava la sera precedente. Ad un certo momento le sembrò che lui volesse dirle qualche cosa, ma poi rimase silenzioso. Si chiedeva se fosse dovuto a timidezza, o meglio se pensava che era troppo presto per dirle quanto sentiva per lei. Pensò che fosse un peccato che quelle parole mai furono dette, ma ugualmente sperava di piacergli. Per lei il conoscerlo era stata una cosa inaspettata e piacevole, e sperava potesse esistere un futuro con lui. Forse la prossima volta assieme, visitando la città le direbbe quelle parole dolci che lei agognava di sentire, e chissà avrebbe pure trovato il modo di accarezzarla…  e cosa mai ancora avrebbe potuto accadere? … forse avrebbe cercato di baciarla… A quel pensiero arrossì … un bacio… il suo primo vero bacio da parte di un uomo? Pensava… i suoi occhi erano socchiusi… in modo da sembrarle reale… Come avrebbe reagito se Frederick si fosse avvicinato a lei per darle un bacio?… Non conosceva quale potrebbe essere la reazione di una ragazza in casi del genere, ma in cuor suo aveva ormai deciso. Sapeva che non l’avrebbe rifiutato, sentiva che avrebbe dischiuso leggermente le sue labbra e avrebbe aspettato. Quanto mai desiderava che il suo primo bacio d’amore venisse da Frederick. Assaporava ormai quel piacere ancora ignoto, e gioiva. Il primo della sua vita, un bacio scambiato nel modo in cui solo gli innamorati sanno scambiare. A quel pensiero un calore ed anche trepidazione nascevano in lei. Era presa dall’emozione perché quel bacio sarebbe stata una promessa d’amore da parte sua, la conferma che voleva essere il suo uomo e parte della sua vita. Sognava ora… e sperava… dove mai quel bacio l’avrebbe portata?

Questo ed altri pensieri passarono in lei. Pensò alle molte domande che si sarebbero scambiati. Desiderava conoscerlo meglio, sapere tutto della sua vita. Forse Frederick le avrebbe parlato della sua famiglia, dove vivevano, di quanti fratelli e sorelle aveva…Ed ancora, se Frederick pensava che lei sarebbe stata ben accettata e gradita dalla sua famiglia… Ma ancora, e senz’altro era la cosa più importante, avrebbe mai Frederick desiderato di formare una famiglia assieme a lei?

Capiva che quanto aveva formulato nel suo pensiero erano null’altro che supposizioni, ma sperava che con un po` di fortuna, potesse divenire reale.

~ * ~

Fu a quel momento che qualcuno bussò alla sua porta.

“Entrée!”

Era Antoinette la più giovane ragazza di servizio, portava un cestino di rose rosse.

 “Sono appena arrivate per lei, madame”

“Grazie Antoinette”

 Venivano da Frederick. Tra le rose trovò un biglietto, “Sono spiacente per quanto è successo ieri sera. Spero che si senta meglio. Sfortunatamente devo ritornare alla mia Caserma che si trova un paio di ore fuori di Buda. Sarò di servizio per tutto il prossimo mese, ma cercherò di mantenere i miei contatti con lei. Le auguro una pronta guarigione.”

Quanti ricordi ritornarono in Luigia con quelle rose. Rivisse le ore passate assieme la sera precedente, la camminata romantica sotto il chiaro di luna nel parco del Grand Hotel, e le danze con lui. Aveva letto con piacere la nota che Frederick le aveva inviato con le rose, ma pensò, un mese è pur sempre troppo lungo per chi deve attendere. Mi ricorderà ancora per allora? 

~ * ~

Fu a questo punto della narrazione che vidi mia madre stanca. Ma desideravo farle altre domande, volendo conoscere la fine, “Dimmi, e non lasciarmi in sospeso come al tuo solito. Quando Nonna Luigia rivide Frederick? Come fu possibile che si fosse innamorata così rapidamente dopo essere stata assieme a lui solamente una sera? Non poteva essere solamente infatuazione? Ma dimmi poi se vi era tanto amore tra i due, perché mai non si sposarono?”

“Carlo, sei il solito impaziente. Lasciami riposare ora. Domani ti dirò di più e continuerò la mia narrazione. Dammi tempo ed avrai tutte le risposte che desideri da me, va bene? Ti ho detto altre volte che Mamma Luigia era allora molto giovane ed era alla sua prima esperienza in amore.”

“Forse hai ragione. Molti giovani hanno grandi speranze sin dal primo incontro e vedono tutto sotto una differente prospettiva. Penso che Frederick, essendo una persona ben educata, volle dimostrare con quel cestino di rose unicamente il suo interessamento riguardo la sua salute. Questo è quanto posso pensare fosse da parte sua.”

“Posso aggiungere a quanto ho già detto, che in Mamma Luigia nacquero da allora, sentimenti profondi per Frederick. Sfortunatamente i loro sogni furono distrutti da eventi che non avrebbero mai pensato possibili. Per ora abbi pazienza, Carlo. Presto ti darò una completa spiegazione  di quanto ho giusto accennato.”

~ * ~

Siamo ancora in Fiji ed a mia madre piace immensamente questo luogo paradisiaco. L’atmosfera è rilassante e la vita presenta quel pizzico di semplicità primitiva che ci compiace. È come un ritorno alla vita Bucolica di un passato lontano, quando il nostro vecchio mondo aveva molto meno problemi di quanto esistono oggi.

Per Mama è stata una settimana difficile. Durante gli ultimi giorni ha avuto una ricaduta di amnesia ed è incapace di completare la sua storia riguardo Nonna Gigia.

Mama mi disse che incominciò a soffrire di amnesia al tempo in cui era ancora giovane ed erano profughi a Rimini, dopo la Ritirata di Caporetto. In quel tempo si era sviluppato nel campo una infezione di meningite ed anche lei fu colpita. La isolarono dagli altri durante la quarantina, per ragioni di sicurezza in casi del genere. Durante i lunghi giorni che fu sola, non avendo alcuno con cui giocare, spendeva ore intere a contare le formiche che passavano in lunghe file sopra la pavimentazione del cortile. Tutt’oggi soffre ancora per tempi più o meno lunghi la perdita di memoria durante i quali non ricorda nomi di persone e luoghi.

Questo è come si trova nell’ultima settimana, confusa e contraddicendosi continuamente. Ero incapace a valutare la veridicità dei fatti che mi raccontava nella sua mutevole e contradditoria narrazione.

Purtroppo lei non se ne rendeva conto. Quando chiesi a mia madre quanto a lungo Nonna Luigia visse a Budapest ottenni risposte contrastanti. Inizialmente mi fece credere che visse con la zia Alexandra per oltre un anno, per poi, più tardi, dirmi che non fu più di tre mesi. Sono comunque propenso a credere che visse in Budapest per un buon anno, considerando l’evolversi degli eventi perché era ormai iniziata una nuova stagione di lavori per Francesco in Transilvania, quando Luigia ricevette dal padre l’ordine di raggiungere al più presto il resto della famiglia che ormai si trovava in quella regione dell’Impero.

Sembra che erano avvenute cose improvviste negli affari dei Tullio che mutò il modo di vivere della famiglia dopo che gli affari di Francesco furono compromessi. Questo è quanto compresi da quei discorsi ingarbugliati di mia madre. Sembra che a causa di quegli eventi, moglie e figli, furono costretti a lavorare per il padre durante i prossimi due anni sotto la rigida disciplina impartita da Francesco.

Ricevetti quelle notizie, inaspettatamente, quando mia madre si trovava al culmine della sua smemoratezza. Ne restai confuso non comprendendo immediatamente la realtà dei fatti. Era rimasta in me la visione della vita famigliare in condizioni agiate, e non potevo comprendere l’agire di Francesco. Comprendevo che erano tempi differenti dalla vita odierna, ed i padri di allora usavano rigide discipline e regole differenti, da quanto lo siano al giorno d’oggi. Ma quel non risolto dilemma accentuava in me la domanda del perché tutta la famiglia era costretta a lavorare in modo servile, qualora si trovavano in buone condizioni finanziarie.

Quello era il punto cruciale al quale mia madre, in quel momento non poteva pienamente spiegarmi.

Fu a quel punto che mi rassegnai ad essere paziente, aspettando il benedetto ritorno di memoria a mia madre. Nel frattempo riordinai il mio pensiero su quanto avevo udito precedentemente, analizzando nuovamente il tutto per poter giungere ad una conclusione sensata e plausibile.

Non posso negare che sentii stizza verso mia madre. Mi sentivo lasciato da lei a mezz’aria, incapace di darmi una logica continuazione dei fatti della vita di Nonna Gigia, la alloragiovane Luigia che si trovava al suo primo amore.   

Volevo conoscere esattamente cosa fosse successo dopo quei giorni in Budapest dopo l’incontro di Luigia e Frederick. La veridicità dei fatti era Paramount desiderando al più presto inviare a Sergio una documentazione fedele di quei giorni di Luigia. Sergio era ormai alle prese con informazioni contrastanti da parte degli altri due figli della Gigia, Ferruccio e Anna, e riteneva che la versione da parte di mia madre fosse la più reale e veritiera.

~ * ~

Finalmente sono riuscito a racimolare altre informazioni utili riguardanti i fatti giovanili di Luigia e come si evolse la storia di amore con Frederick.

~ * ~

Luigia si trovava nella sala, intenta a leggere, quando improvvisamente Antoinette entrò per annunciare la visita di Frederick che si trovava alla porta. Era vestito nella sua divisa di fatica appena giunto dalla caserma, ed il suo viso era completamente brunito dal sole e dai venti dell’ultimo mese.

“My god, he really is a handsome man!” (“Dio, è veramente magnifico!)

Sussultò Luigia nel rivederlo inaspettatamente.

Frederick da canto suo si sentiva eccitato nel rivederla e preso dalla felicità.

“Sono venuto al più presto possibile.”

“Grazie, Frederick. Questa sua attenzione mi dona gioia.”

Frederick si sentì debole verso di lei mentre il suo cuore aveva accelerato i battiti che risuonavano alle sue tempie come un rullio di tamburi. Per alcuni secondi cadde tra loro il silenzio, come se per incanto l’universo avesse cessato il suo movimento. Alla fine le prese la mano portandola alle labbra per un lieve bacio. Era preso dall’emozione e sottovoce chiese, “Come sta Signorina Tullio? Per le prossime due settimane sarò libero dai doveri verso il Reggimento. Pertanto potrò attendere ai miei doveri verso lei.”

Stava ora scrutandola, cercando di ricordarla nel modo in cui la vide per la prima volta alcune settimane prima. Riscopriva la dolcezza del suo sorriso, e ripensava di quanto rapidamente quella sera venne attratto dal suo fascino femminile.

“Avrei piacere di invitarla a cena fuori, Luigia. È questo possibile?”

“Devo chiedere il permesso a mia zia Alexandra. Spero non lo negherà. Naturalmente avrò bisogno di un Chaperon che venga con a noi. Penso che a mia cugina Ilona sarà felice di essere con noi.”

Luigia andò a parlarle con la zia. Al suo ritorno, giubilante informò Frederick, “Mia zia ha dato il suo consenso. Ha detto che ha stima di lei e che la sua reputazione in città e` buona. Ha posto un’unica condizione. Aspetta che sia di ritorno non più tardi delle undici.”

“Mi fa piacere. Vi porterò in un posto carino, che ben conosco, dove servono cibo caratteristico Ungherese e dove si trova un buonissimo Tokay. Ritornerò alle sette, dandole così tempo per prepararsi.” Poi si alzo`, le baciò la mano, mentre nel suo usuale modo militaresco, batte` i tacchi, e partì.

~ * ~

Non sapevano che il loro tempo assieme era ormai scontato dal destino. Ma quella sera assieme fu deliziosa e la passarono in buona compagnia, buon cibo e con un delizioso Tokay che li inebriò. Si sentirono euforici e sulla strada del ritorno scambiarono pure il loro primo bacio, che sembrava pieno di promesse per il futuro. Luigia si sentì trasformata per effetto di quel bacio, e fu come una scossa elettrica scorresse lungo la sua schiena. Pensò di essere veramente innamorata di quell’uomo che le era accanto. Ma purtroppo era prematuro poter pronosticare un futuro assieme con Frederick.

Una settimana più tardi ricevette un messaggio da Frederick che la informava che il suo Reggimento era stato rilocato in un’altra provincia per il loro campo invernale. Disse di aver ricevuto un ordine inaspettato dal suo comando. Non sapeva quanto a lungo sarebbe stato assente da Budapest e che era alquanto dispiaciuto, e che avrebbe mantenuto i contatti con lei nel miglior modo possibile.

~ * ~

Fu nell’inizio della nuova primavera quando Luigia ricevette il messaggio del padre di raggiungere urgentemente il resto della famiglia che si trovava ormai in Transilvania.

Luigia sentì una stretta al cuore, sentiva che in quel modo la sua storia di amore con l’aitante ufficiale degli Usseri sarebbe miseramente finita. Ma dicono che il primo amore non si può scordare, e questo fu vero nei riguardi di Luigia. Mama Antonia disse che sua madre ricordava con nostalgia quei giorni giovanili, la lussuosa vita, gli incanti ed altri mille ricordi piacevoli.

Ebbe inizio per Luigia una vita diversa, in disciplina e lavoro, con fatiche e responsabilità sotto l’inflessibile volere del padre che la obbligò a lavorare per lui, e che avrò modo di narrare nel futuro.

Chiesi a mia madre se Nonna Luigia ebbe mai più ricevuto notizie di Frederick.

A quanto pare quell’amore finì in quel modo. Ma Luigia mai poté dimenticare Frederick per il resto della sua vita.

Riguardo quali fossero rimasti i sentimenti di Frederick per Luigia non possiamo veramente conoscere, e se venne influenzato da quanto venne a sapere riguardo il padre di lei che aveva perso il suo prestigio sociale con un crollo finanziario. Cose che a quei tempi erano molto importanti per raggiungere un buon matrimonio sociale.

Mi chiedo se possibilmente Frederick, come uomo, negli anni a venire, si fosse mai ricordato di quella dolce ragazza di nome Luigia di cui si era infatuato in una notte lontana.

Naturalmente Luigia era molto giovane, e nel futuro avrebbe trovato una vita differente da quello che erano i suoi sogni giovanili, sebbene avrebbe ancora conosciuto il piacere dell’amore.

Durante il cammino della vita di ognuno di noi e `possibile conoscere il piacere dell’amore diverse volte, capace di creare tumulti nell’animo, con gioie, sorrisi, dando ugualmente piaceri e pianti.

Si`, il futuro riservò tutto ciò a Luigia. Fu felice, ma conobbe pure giorni tumultuosi e di provata durezza. Ricordo bene mia nonna quando era ancora abbastanza giovane, e posso dire ora di lei che aveva appreso molto dalla vita e che era di carattere forte e sempre in comando della propria esistenza. Posso dire che sempre lottò con forza per salvaguardare la felicità di tutti coloro che facevano parte della sua famiglia.

N.B.

A questo punto terminai il mio racconto, ma sebbene brevemente, accennerò ai miei lettori i fatti che indussero il crollo degli affari di mio bisnonno Francesco, e i motivi per cui Nonna Gigia venne inviata dal padre in Tolmezzo.

A presto.

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

2 thoughts on “A Tale of the Past – Cap 7 – Part 2 – Il Primo Amore

  1. Un racconto intenso, e molto avvincente, sulla vita passata della propria famiglia…
    Cari saluti, Carlo,silvia

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: