Eye for an Eye – Edizione Italiana – Parte 2

Parte DUE

Sin dal tardo pomeriggio Il Trocadero era affollato. Le luci nella sala erano state dimezzate per creare maggior intimità per le persone sedute ai tavoli, sui quali erano accese candele infilate dentro vecchie bottiglie di vino. appesantite dalla cera, che era colata sopra il vetro, durante innumerevoli notti.

Nel locale vi era una calda atmosfera e l’aria era appesantita dall’acre fumo di sigarette che stagnava sopra il luogo. nelle prime ore serali la tenue musica era incanalata, mentre nello sfondo della sala si notavano attraenti ragazze, vestite in succinti bikini, che danzavano sensualmente sopra i pali eretti sul palco, intente a intrattenere il pubblico.

La parte più importante degli intrattenimenti serali era riservata per le tarde ore notturne, con l’orchestra che suonava musiche richieste dal pubblico con Rossana, la loro favorita cantante, pronta a riprendere con la sua voce melodiosa i versi richiesti dai molti, fino al giungere delle prime ore mattutine.

Quella sera Rossana era magnifica nel suo costume Gitano. Lei e la sorella Lola provenivano da Cordova il centro più importante, la terra madre dei veri Gitani e Rossana, con le sue interpretazioni, rappresentava i miti arcani del suo popolo. Rossana era molto apprezzata nel circolo musicale poiché oltre che cantante era pure una capace danzatrice. Per questo era conosciuta come la regina del palcoscenico, capace di presentare i passi più difficili della danza, ai ritmi indiavolati del chitarrista Andaluso. Le canzoni native accompagnate dalle danze, da lei presentate, avevano creato un forte gruppo di fedeli visitatori che ritornavano, notte dopo notte, al Trocadero per seguire lo spettacolo serale e applaudirla nelle sue continue presentazioni.   

Fu durante un intervallo che Luke ebbe modo di avvicinare Rosanna al bar. Sedeva su un alto sgabello e sorseggiava un “Bloody Mary” e trovandosi a    fianco di Luke non poté trattenere l’emozione racchiusa in lei. Si alzò e andò ad abbracciare il caro amico, mentre le lacrime scendevano silenziose sulle sue guance.

“Vederti qui stasera, e la miglior cosa che avesse potuto accadere, Luke.”

“Pure io sono felice di vederti, cara Rossana. Ti trovo più attraente che mai, appari come un sogno. Lo sai che spesso, quando ero confinato nella mia cella, ti pensavo con desiderio? Ricordo che l’ultima volta che fummo assieme ti chiesi di far parte della mia orchestra. Lo sai che sono sempre stato un tuo ammiratore? Ho gradito molto il tuo spettacolo stasera, eri magnifica. È quanto più mi è mancato in questi lunghi anni. Hai veramente talento, mia cara Rossana. Dimmi, hai ricevuto buone offerte di lavoro durante la mia assenza?

“Un paio dei miei “Singles” vendono bene, e mi danno un buon profitto. Entro un mese sarò al Jupiter Casino sul Gold Coast, con un contratto lucrativo per tutta la prossima stagione. Sì, finalmente sto ottenendo buoni risultati.”

“Sono veramente compiaciuto di sentire ciò, Rosanna. Sento che mi mancherai.”

“Vuoi sapere cosa penso, Luke?”    

“Riguardo a che cosa?”

“Sidney non è il luogo adatto per te in questo tempo. In città, al momento hai troppi nemici. Ti hanno rovinato la vita nel passato e lo faranno nuovamente se stai qui. Ascoltami, e questo è un consiglio di amica. Taglia tutte le connessioni con la tua famiglia. Credo vogliono troppo da te e puoi trovarti alla fine come l’unico perdente.”

“Non è facile rompere i legami della famiglia. Ho il dovere di rispettare mio zio, The Godfather.”  

“Luke, perché non vieni con me al Gold Coast? Possiamo lavorare assieme e posso benissimo far sì che tu ritorni quello di prima. Le luci della ribalta è il sangue che scorre nelle nostre vene. Tu, quanto me, siamo nati per vivere sul palcoscenico. Sarò felice di lavorare assieme a te.”

“Ci penserò Rossana, ma prima è impellente che sbrighi alcuni affari. Fui in carcere per oltre tre anni, e credimi non è facile dimenticare. Puoi capire cosa intendo? Ho pure deciso che devo risolvere le cose che ho in sospeso con tua sorella Lola. Dimmi cosa sai di lei?”                                   

“Sii prudente Luke, molto meglio se lasci le cose come stanno, sappi che è pericoloso, e può costarti altri anni in carcere se hai fortuna, altrimenti può costarti la vita. Tienilo ben presente, ricordati che il Mob è vendicativo e ti starà alle calcagna tutto il tempo. Ti vogliono fuori della loro strada, credimi Luke, tu hai tutto da perdere, ascoltami e stai lontano dalla Mafia e le loro leggi.”  Poi Rossana continuò, “Farò sapere a Lola che sei uscito dal carcere, ma nuovamente Luke, sii molto prudente particolarmente con lei. The Mob la seguirà sicuri in quel modo di giungere a te. The Mob ha una larga schiera di informatori. Può essere molto costoso cercare di vedere mi sorella Lola.  Ricordati che ho bisogno di te, Luke. Dimentica il passato e sii pronto ad iniziare una nuova vita, assieme a me in Queensland, dove possiamo formare una nuova vita assieme con un brillante futuro.”

~*~     

Erano le undici del mattino quando Luke si svegliò. La casa era in disordine e polverosa con un pesante odore di muffa, “Probabilmente le finestre non sono state aperte durante gli ultimi tre anni,” Luca pensò.

Poi guardò in giro e notò che le cose di valore erano state rimosse, se ne erano andate assieme alle cose personali di Lola. Non erano rimaste molte cose per ricordargli i due anni di matrimonio che fu assieme a lei. Sulle pareti erano rimaste appese un paio di vecchie fotografie di famigliari.

Era Luke ancora innamorato di lei? Aveva una sensazione di vuoto dentro sé stesso, era quello un campanello d’allarme che indicava a Luke quanto ancora quella donna gli mancasse. Legalmente Lola era ancora sua moglie sebbene essa avesse scelto di vivere e amare qualcun altro.

“Il mio pensiero è ossessionato di lei. Ha saputo lasciare in me il suo incantesimo. Nessuno, meglio di lei può essere una tale seduttrice, la quale è capace di lasciare così intensi desideri sessuali. Più che mai voglio averla ancora come amante, sino a che il mio desiderio è completamente appagato.”

Il telefono squillò interrompendo in quel modo il suo pensiero. Era lo zio, The Godfather, che gli chiedeva di andare a cena da lui quella stessa sera.

Luke sapeva ormai le ragioni per cui doveva vedere The Godfather. Lo zio gli avrebbe ricordato quali erano le regole stipulate da Cosa Nostra, per ristabilire l’onore della famiglia per l’uccisione del fratello in un’imboscata tre anni prima. Ognuno di loro avevano giurato di onorare quelle vecchie tradizioni e i doveri richiesti ad ognuno di loro d parte di Cosa Nostra, scritte centinaia d’anni prima per i Calabresi e i Siciliani. Tutti gli aderenti alla famiglia sono obbligati ad aderire a quei codici d’etica ben noti con la frase “Occhio per occhio, dente per dente.”    

Quelle vecchie leggi erano mantenute vive nei giorni moderni e un debito d’onore era unicamente pagato col sangue del nemico.

“Fin fa quando ero un ragazzo ho imparato il mio obbligo è di eseguire quanto la famiglia richiede, nell’interesse comune di tutti noi. Perciò non posso venire a meno al giuramento fatto nel passato, altrimenti la famiglia indicherà a tutti la mia vigliaccheria. Sono sicuro che stasera mio zio Beppino mi ricorderà quali sono i miei doveri e responsabilità che ho verso la famiglia per ristabilire l’onore perso con l’uccisione di mio fratello.”  

Fine parte DUE             

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

2 thoughts on “Eye for an Eye – Edizione Italiana – Parte 2

  1. Luke e Rosanna hanno un incontro chiarificatore, in cui discutorno anche della di lui moglie Lola, ma nel frattempo Luke riceve una telefonata dallo zio, Godfather, che gli ricordi i suoi doveri verso “Cosa nostra”….
    Sempre bello leggerti, Carlo,sereno giorno,silvia

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