Eye for an Eye – Versione Italiana – Parte 4

Parte 4

Attractive happy couple resting together after sex in bedroom

 Erano le prime ore di sabato quando Luke, ritornando a casa dal Trocadero vide le luci erano accese nella sua abitazione. “C’e qualcuno ad attendermi? Meglio essere pronti per l’inaspettato.” Pensò preoccupato, ed aprì la porta con cautela.

Ben presto comprese che Lei era lì. Il suo profumo di donna era diffuso all’intorno, come ben ricordava dal passato, quando vivevano assieme. Luke riconobbe quel pungente dolce-muschioso profumo emanato dal suo sesso che aveva ormai impregnato la stanza. Non poté resistere più a lungo e sentì la sua debolezza discendere verso le sue ginocchia. Nuovamente si sentiva sottomesso al suo volere che ingigantì i suoi desideri carnali di possederla una volta ancora. Era un acuto represso desiderio vi averla carnalmente, la sua dominante sessualità lo rendeva schiavo al volere di lei. Lola durante gli anni, si era resa conto del suo potere magnetico sopra il debole istinto maschile ed aveva imparato come usare vantaggiosamente il suo potere di dominatrice sessuale, e durante lungi anni nessun uomo era sfuggito a ciò.

Luke la vide, languidamente accovacciata sopra il divano, vestita con una camiciola trasparente che metteva in risalto le curve del suo corpo sublime. Lola sapeva bene come usare le sue qualità di attrice e posava deliberatamente in una tale eccitante posizione capace di accrescere i desideri di Luke. Uno sei suoi seni era mezzo esposto dal neglige e per renderlo ancor più provocativo, il momento che udì Luke entrare nella casa, aveva pizzicato il capezzolo per renderlo duro ed eretto, donandole in quel modo una maggiore sessualità. Voleva in quel modo far sapere a Luke che era pronta a riceverlo carnalmente ed essere, una volta ancora, la sua amante. Astutamente con studiati lenti movimenti espose pure il suo sesso, il momento che lui entrò nella stanza, ingegnosamente chiudendo la trappola capace di farlo capitolare ai suoi voleri.

“Ti stavo attendendo, Luke.” Disse sommessamente.

“Pensavo di non aver più il piacere di vederti in questa casa. Sei ritornata come una moglie rispettosa?”

“Non essere sarcastico con me. Sono venuta per te. Sono venuta perché ti desideravo. Devo ammettere che non vi sono molti uomini che possano soddisfare completamente la mia libidine, e tu sei uno di quei pochi. Tu sei uomo abbastanza per darmi ciò che abbisogno. L’aver sesso con te, posso dire alla fine d’essere completamente presa dal piacere del connubio dei nostri corpi.”

“Sono queste le uniche ragioni per cui sei venuta? Se è così, buonanotte Lola. Vattene all’inferno al più presto ed una buona volta per tutte!”

“Vedo che l’essere in prigione ti ha insegnato ad essere un villano volgare. Sono venuta per il piacere di aver sesso con te, Luke. Sono qui perché anche tu hai bisogno di me e del mio corpo per sentirti in pace. Non è forse vero?  E… Sì, non sono venuta per rimanere con te, sono qui solo per una notte. Domani entrambi saremo liberi, ma in questo modo, ci sentiremo sodisfatti carnalmente per un po’ di tempo dopo aver estinto quel fuoco di passione che brucia dentro noi.”

“Non capisco dove veramente vuoi giungere, Lola e cosa cerchi in me. Che tipo di donna sei mai? Penso che dovresti conoscermi meglio, dopo due anni che vivemmo assieme.”

“Pensavo avevi capito che la ragione che ti sposai era unicamente perché sapevi appagare tutta la libidine in me. A parte quello mai mi hai dato ciò che più abbisognavo. Vuoi sapere quali sono sempre state le mie ambizioni? Voglio soldi e potere. Sì, voglio essere ricca e comperare tutto quanto desidero. Capito? Sfortunatamente tu sei null’altro che un sognatore e mai diventerai ricco in quel modo.”

“Finalmente dici la ragione perché mi hai buttato. Quanto sei brava. Va al diavolo Lola, e lasciami in pace.”

No Luke. Non così in fretta; come sempre sei sentimentale e introverso. Lasciamoci da amici sicché possa ritornare da te qualora senta la necessità di un vero amore caldo e passionale. Vieni Luke. Vieni ora e assaggia il calore del mio corpo e la passione dei miei baci. Sii il mio amante per una notte. Dannazione Luke! Ho bisogno di te, ora… Sono tutta bagnata desiderando d’essere tua. Vieni, non te ne pentirai…”

~*~                                                

Fu una lunga settimana per Luke, seguendo passo a passo Vito, colui che aveva assassinato il fratello, cercando di carpire i suoi movimenti giornalieri e poi studiare quale fosse il luogo migliore per attivare la sua azione di vendetta.

“Tutto deve essere tenuto in considerazione e nulla deve essere lasciato al caso. Questo è quanto mi hanno insegnato al tempo in cui ero un “Comando”. Devo programmare ogni singola azione alla perfezione. Se faccio uno sbaglio sarò di ritorno in prigione e questa volta non vi sarà “Parola” per me e uscirò da lì come un povero vecchio.

Come un incallito criminale dovrò scontare in carcere tutto il tempo della sentenza, venti e più anni segregato in una cella di alta sicurezza. Al tempo di scarcerazione sarò senza alcun desiderio per la vita e non avrò alcuno interessato ad amarmi e senza una famiglia di cui essere prode. Tutti i miei sogni saranno dimenticati e seppelliti per sempre. Vecchio e finito, quello come sarò, forse non troppo avanzato nell’età, forse appena cinquantenne ma le possibilità di un futuro bruciate per sempre. Tutte le aspirazioni di una casa, di una moglie, di figli, di una vita felice spariti…per sempre. Sopra di me esisterà il marchio del criminale incallito e la gente che mi circonderà mi tratterà come tale.”

Luke realizzava con il pensiero quale potrebbe essere la sua vita futura e se ugualmente egli dovesse stare al parametro impostogli dalla famiglia per ristabilire quel declamato e necessario “Onore della Famiglia” che ben potrebbe essere talmente gravoso per lui. Si domandava cosa mai gli sarebbe successo se si fosse rifiutato di essere l’esecutore materiale della vendetta?

Non esistevano dubbi, era un debito d’onore, e La Famiglia si attendeva che lui tenesse obbligo, ma sarebbe stato unicamente lui a pagarne le conseguenze se la polizia lo avesse incolpato del crimine, e unicamente lui ad essere dietro le barre del carcere.

Luke studiava le possibilità esistenti nel commettere quel crimine:

Perché mai devo rispettare i miei doveri verso “Cosa Nostra” e di far parte di essa? Perché devo io uccidere? Perché non dovrei avere la libertà di scegliere da solo cosa devo fare? Perché non ascolto i consigli di Rossana e divorzio “La Famiglia”?”

Alla fine, continuando a pensare, “Non sono codardo, Farò prima quanto devo e poi me ne andrò sulla mia via da solo. Vivrò lontano da loro prendendo tutte le libertà che mi sono dovute. Dopo tutto sono Australiano. Sono nato in questo paese e non in Calabria. Sicché nessuno può obbligarmi alle loro vecchie leggi di quel vecchio mondo.”

Ora, che finalmente era giunto ad una decisione si sentì liberato da tutti i tormenti createsi nella sua coscienza e in quel modo raggiunse una pace interiore.

Ben presto Luke venne a conoscenza delle abitudini di Vito che lavorava come guardia di sicurezza in un bar poco distante dal Trocadero e sapeva che si recava al lavoro con la sua automobile e che usava lasciarla parcheggiata in un vicolo oscuro nella vicinanza. Vito finiva il lavoro alle due del mattino. A quell’ora in vicolo era deserto e nella semioscurità.

“Il luogo giusto e la miglior ora possibile. Avrò bisogno di pochi minuti per fare quanto devo e in breve tempo posso essere di ritorno al Trocadero ancor prima che qualcuno abbia tempo di notare la mia assenza, creandomi così un solido alibi.”                                                 

Luke chiese alla Famiglia di recapitargli una pistola per la prossima notte alcuni minuti prima delle due del mattino. Poi raggiunse il posto prescelto nel buio vicolo e si nascose sino al tempo in cui Vito uscì nel vicolo, dalla porta secondaria del bar e fu parzialmente acciecato nell’entrare nel vicolo buio. Tutto era andato nel modo previsto e come Vito si trovò innanzi a lui lo chiamò: “Vito sono venuto a pendere vendetta per l’uccisione di mio fratello tre anni orsono. È arrivata l’ora che tu paghi.”

Luke sparò due volte. I colpi erano assopiti dal silenziatore e solamente due brevi lingue arancione si videro nell’oscurità notturna. I proiettili attraversarono la faccia di Vito e un sordo rantolo usci dalla sua gola.

Cadde riverso sopra il marciapiede e il suo sangue formò rapidamente una pozzanghera che si mescolò con il fango esistente tingendolo di un colore vermiglio. Si udì l’ultimo rantolo della morte, poi seguì un completo silenzio. Il debito d’onore dei Caruso era finalmente appagato.

Luke cammino rapidamente uscendo dal vicolo e dirigendosi all’auto della famiglia che lo attendeva. Ritornò all’autista la pistola e i guanti che aveva usato e rapidamente disse: “Il lavoro è compiuto, dillo al Godfather.”

Poi Luke ritornò al Trocadero controllo l’orologio che si trovava sopra il bar e vide che era stato assente per otto minuti. Incurante si sedette sopra un alto sgabello e ordinò un doppio scotch on the rocks.

~*~

Fine parte 4 

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

2 thoughts on “Eye for an Eye – Versione Italiana – Parte 4

  1. Avvincenti momenti di vita di Luke, che dopo schermaglia d’amore con Lola, si rifà agli impegni presi con Cosa nostra, uccidendo Vito.
    Sempre bello leggerti, Carlo,cari saluti,silvia

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