Eye for an Eye – Edizione Italiana – Parte 6

Parte 6

Il Calabria Club era il luogo di riunione di molte famiglie che vivevano nei sobborghi limitrofi a Leicharth. Usavano quel luogo per le loro rumorose riunioni ed era qui che tenevano vive le loro tradizioni ed il folclore della loro terra natia.

Era pure il luogo dove il gruppo di giovani si mescolava al gruppo degli anziani ed avevano modo di apprendere la vita dei loro villaggi montani spersi nell’Aspromonte, vita piena di omertà e silenzi imposti dalla Mafia e allo stesso tempo condividevano l’orgoglio e l’amore della loro cultura. Il Calabria era il loro piccolo mondo dove potevano parlare il loro stretto dialetto e dove imparare ad amare quei villaggi sperduti lungo le pendici rocciose della Calabria.

In questo Club, creato da loro, potevano esercitare quegli sport tradizionali come il gioco delle bocce di pietra e giocate sopra campi di terra battuta, e il gioco di briscola e scopa che rallegrava il vincente con un buon bicchiere di vino nostrano.

Usavano pure congregarsi nel mattino della domenica per partecipare alla Messa e Comunione celebrata dall’usuale frate e alla fine di questa condividere il pranzo di agnello arrostito sullo spiedo che era servito con molti peperoni e olive, cucinati nella ricetta tradizionale dei cibi Calabresi.

Don Peppino Caruso era il presidente a vita del Calabria Club. Egli era la persona, che durante la costruzione, aveva pagato per la maggior parte dei lavori di costruzione per donare ai suoi compatrioti un luogo comune di riunione. Quella semplice gente era grata a lui e specialmente gli anziani usavano, durante le riunioni dei sabati pomeriggi per presentare a Don Peppino il loro rispetto e allo stesso tempo baciare la sua mano come voluto dalla loro vecchia tradizione.  

Don Peppino amava Salvo, il figlio di Salvatore, come fosse il proprio nipote e per il suo compleanno aveva organizzato al Calabria Club il meglio che si potesse avere. Aveva chiamato un gruppo di “Burattinai” che erano in tours dalla Sicilia che tenevano alto il loro nome nell’arte dei burattini, spettacolo che non era unicamente apprezzato dai ragazzi ma pure dal pubblico adulto.

Seguirono tarantelle e danze folcloristiche che molti eseguirono, e fu tra quelli che Luke e Rossana parteciparono con la loro musica e canzoni a rallegrare tutti i partecipanti alla festa.

La festa proseguì rapidamente entro il tardo pomeriggio e stava imbrunendo e il cortile nel quale lo spettacolo dei ragazzi era avvenuto si stava svuotando e i molti ritornavano alle loro case. Luke offrì a Maria e al nipote Salvo di accompagnarli a casa e Salvo era colmo di regali da portare a casa con sé.

Salvo e Luke camminavano nel viottolo che li portava alla macchina parcheggiata alla fine di esso, quando improvvisamente una motocicletta sbucò, sul vicolo a forte velocità. Luke fu in tempo ad afferrare la mano di Salvo e lanciarsi fuori della pista, in salvo da quell’agguato mortale.

La motocicletta miracolosamente non li aveva investiti, e questa, fece una frenata brusca. Nuovamente accelerò noiosamente il motore e, facendo scivolare la ruota posteriore sul selciato, alzò una nube di polvere. La moto era ora rivolta nuovamente contro la preda voluta di Luke e il ragazzo. Il rumore del motore era assordante, spinto sopra l’alto numero di giri, era assordante e caricò verso  la direzione di Luke che venne ora affrontato da due moto rombanti pilotate nel modo in cui un cavallerizzo del passato avrebbe usato in una carica e nella mano tenevano una catena di ferro che sibilava mentre la facevano roteare al di sopra della loro testa.

Luke cercò di proteggere Salvo dall’urto mortale della catena che si abbatteva sopra di loro, ma ugualmente il ragazzo venne colpito sopra il collo. Salvo cadde riverso sopra il terreno e un rivolo di sangue ora usciva dalla ferita imbrattando la polvere del selciato. Gli assassini credettero di aver ucciso la loro preda.

Quell’attacco brutale fu visto dai molti che stavano uscendo dal Club entro il parcheggio i quali corsero verso il ragazzo cercando di portare aiuto. Pure Luke era stato colpito dalla catena roteante sopra loro, ed era ora in cerca degli assalitori. Lasciò il ragazzo nelle cure dei nuovi arrivati e corse contro gli assassini che nuovamente lo colpirono con la catena. Luke cadde riverso e sangue scorreva dalla nuova ferita. Gli assalitori credettero di averlo ucciso e cercarono di raggiungere la strada principale e si dileguarono in gran premura.

Luke, quando riprese conoscenza, si trovava in un lettino in una stanza del Club. Un infermiere aveva appena finito di medicare la sua ferita e diceva a Rossana, che teneva tra le sue la sua mano cercando di dargli conforto, “Luke è alquanto fortunato, se il colpo fosse stato due centimetri più a lato ora sarebbe morto.”

“Come è Salvo?” Furono le prime fievoli parole di Luke.

“L’ambulanza lo ha portato in ospedale in serie condizioni. Solamente un miracolo lo può salvare.” Fu la risposta di Rossana.

“Lo voglio vedere.”

“Non è il momento opportuno ora. Dottori e infermieri fanno il meglio per lui. E tu Luke hai pure bisogno di riposo. Ti porto a casa e starò con te durante la notte in caso tu abbia bisogno di aiuto.”

La casa di Luke era vicina al Calabria Club e questa era la prima volta che Rossana vi veniva. Prima di allora si erano sempre incontrati al Trocadero.

“Molto meglio che ti distendi sul sofà, Luke. Vado in cerca di un po’ di ghiaccio da mettere sopra i tuoi occhi altrimenti domani saranno cerchiati di nero.” Dicendo questo sparì nella cucina e ritornò con una catinella di acqua tiepida e una spugna.

“Fammi vedere bene. Vi è sangue sopra i tuoi indumenti. Togli la camicia sicché possa pulire benne… Non dire nulla, lasciami fare…Calmati. Ti sentirai meglio dopo…Nel frattempo tieni l’impacco di ghiaccio sopra il tuo occhio.”

Luke socchiuse gli occhi senza dire una parola. Si rilassò mentre Rossana passava la spugna sopra il suo torace e sentì piacere nel dolce tocco di lei che era come una carezza sopra il suo collo e sulla schiena. Non poteva ricordare quando fu l’ultima volta che aveva ricevuto simili carezze da parte di una donna. Sì, pensò, aveva bisogno di una donna affezionata che fosse parte della sua vita. Rossana passava la spugna sopra di lui e il suo alito caldo si diffuse sopra il suo collo e Luke provò un brivido di desiderio. Si lasciò andare, socchiudendo gli occhi e cadde in un’estasi desiderando di averla tra le braccia e di baciarla con passione. Sapeva ora che Rossana era la donna ideale per lui, la donna che aveva sempre desiderato d’avere in tutta la sua vita. Sapeva, che per non perderla nuovamente, doveva trovare le parole giuste per esprimerle i suoi sentimenti, farle sapere che l’amava e aveva bisogno di lei.

“Luke? Cosa ti succede? Stai bene?”

Sentì la sua voce come provenisse da lontano. Arrivava a lui come un dolce suono, e magicamente il suono delle sue parole ruppe per incanto l’inconscio del suo pensiero. Non era completamente sicuro se tutto fosse ancora parte dei suoi sogni, era l’incrocio dello stato cosciente con l’incosciente, dove le cose irreali diventano possibili e reali.

Costrinse sé stesso ad alzarsi dalla posizione supina in cui giaceva, e di fare qualcosa positiva per non perdere quell’attimo propizio per manifestare a Rossana il suo pensiero, la sua passione, il suo amore, altrimenti tutto sarebbe perso per sempre e mai più le avrebbe detto quanto era racchiuso nel suo animo. Sapeva che fisicamente era un uomo virile e forte, ma sapeva pure quale fossero le sue debolezze nel confrontare una donna per cui sentiva amore. Mai gli era stato facile trasmettere a chi amava, quanto profondi erano i suoi sentimenti verso di lei. 

“Luke, stai sognando? Perché sorridi in quel modo?”

Luke prese le sue mani tra le sue e l’attrasse verso di sé nel mentre che cercava affannosamente le sue labbra. Finalmente, trovandole chiuse le sue labbra sopra quelle di lei in un lungo bacio pieno di desiderio e d’amore.

“Rossana, so ora… sì, sono stato sempre innamorato di te. Purtroppo nel passato fui sottomesso al volere sessuale di Lola. Con lei accanto non potevo comprendere cosa fosse un vero amore e cosa invece fosse una infatuazione sessuale.”

“So cosa vuoi dirmi, Luke. Avevo sempre sperato che un giorno tu venisti a cercarmi per dirmi ciò. Finalmente quel giorno è arrivato.”

“Ho molte cose che voglio dirti, molti sentimenti sono ancora chiusi in me. Ma ancora non sono sicuro se potrò dirti le parole giuste racchiuse nel mio cuore. Onestamente posso dirti che ti amo e ti voglio mia.”

Rosanna lo ammutolì con un lungo bacio. Le sue lunghe dita lo accarezzavano lungo la spina dorsale creando in lui un senso di abbandono e desiderio. Poi la sua lingua penetrò soffice nella bocca di lui, dolce e una intensa febbre si impossessò dei loro corpi. Gettarono i loro indumenti, presi dall’impellente passione carnale, ed incominciarono ad esplorare i loro corpi, affannati e come se non vi fosse un domani per loro.

Rossana donò tutto sé stessa al suo amato. Era sensitiva ed un’amante sublime, delicata verso di lui ma pure domandando il tutto. Il suo corpo bruciava di desiderio ma allo stesso tempo chiese a Luke di rallentare i suoi ritmi sicché la loro unione non avesse fine.

“Voglio sentirti in me per l’eternità. Mi piace il modo in cui stai esplorando la profondità del mio intimo. Voglio che questa nostra prima notte d’amore duri a lungo quanto io ho dovuto attendere per averti come amante. Sii gentile, Luke… Sì, possiedimi, ma per favore ora prendimi con lenti e gentili movimenti. Sappi che sono tua e ti prometto che sarò per te l’amante che hai sempre sognato di avere. Ma possiamo essere in quel modo unicamente dopo che abbiamo raggiunto in completa soddisfazione l’apice dei nostri sensi.”

~*~

End part

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

2 thoughts on “Eye for an Eye – Edizione Italiana – Parte 6

  1. Avventure di Luke e Rossana, negli avvenimenti della famiglia, presso il Calabria Club
    Cari saluti, Carlo, silvia

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: