An Amazing Story – Italian Version

Una Storia Incredibile – Prologo

Scritto da © Carlo Gabbi –

 PROLOGO

 

Recentemente nella posta ho ricevuto due grossi quaderni manoscritti. Erano stati scritti da una mano femminile usando lettere minute e gentili. La stessa mano aveva pure scritto sul frontespizio questa introduzione;

‘Caro Uncle Bill, sono stati tra noi lunghi anni di silenzio, ma sappi che ti ho sempre ricordato con nostalgia, pensando con piacere a quei giorni passati assieme, quando potevamo conversare apertamente dei mille piccoli problemi che mi hanno sempre assillato.

Da allora il destino ha drasticamente cambiato il corso della mia vita, ed ho perso cosi tutti i contatti che ci univano.

Fu recentemente, con l’aiuto di un investigatore, che ho ottenuto il tuo nuovo indirizzo. Desideravo inviarti questi quaderni, dove ho scritto il diario della mia vita sin dal giorno della nostra separazione in Brasile.

Ti chiederai il perché invio a te questo diario che contiene i segreti della mia vita. Nei miei anni giovanili, mi hai dato il tuo aiuto morale, e più tardi, quando mi trovavo in difficoltà, ricordando le tue parole di allora, trovai in esse, l’aiuto per divincolarmi da quella soffocante oppressione morale che stagnava in me.

Quando eravamo vicini, anche se molte volte solo spiritualmente, nacque il mio amore e la fiducia in te, poiché fosti per me più di un vero padre. Quindi trovo giusto, che ora tu conosca quale veramente fu la mia vita passata. La fiducia che ho per te è come il riconoscimento che una figlia deve al proprio padre, è il mio atto di umiltà ed un riconoscimento affettivo.

Sono alquanto cresciuta da giorno del nostro ultimo addio, o meglio furono le necessità impostami dalla vita che mi hanno trasformata entro una giovane donna matura come sono ora, dopo aver attraversato innumerevoli peripezie.

L’innocenza che era in me nel passato è svanita completamente, senza mutare le memorie del passato, racchiuse nello scrigno del mio cuore, i ricordi di quei giorni che abbiamo trascorso assieme. Ricordo con piacere quando tu, scrivesti appositamente per me quelle semplici storie per ragazzi che, mi introdussero alla vita campestre Australiana. Fu da quel giorno che incominciai ad amare quell’arido e primitivo paesaggio dove vivono quei nativi animali, che tu illustravi bene nei tuoi racconti, e come io allora li vedevo liberi di scorrazzare nei boschi di eucaliptus.

Leggendo il mio diario troverai molte cose nuove. Sono anelli appartenenti ad una lunga catena, susseguitesi nel tempo, e vedrai descritta la mia vita dall’ultimo giorno del nostro incontro che poi venne interrotta da terribili eventi, e causò la nostra separazione.

A volte troverai rivelazioni che provocheranno sorprese ed apprensioni in te. Leggerai fatti che possono sembrare irreali, ma credimi sono avvenuti nel semplice modo che li ho scritti.

Dopo tale lettura avrai modo di giudicarmi, ma spero comprenderai le ragioni che mi costrinsero ad agire a quel modo, allorché` fui soggiogata da eventi superiori alle mie capacità di lottare. Spero pure di rivederti presto, e per quel giorno felice potrò darti migliori notizie della mia vita.

So che leggendomi avrai modo di pensarmi, e forse come allora, penserai di scrivere per me qualche lieta storia che possa rendermi felice. Sappi che nel mio cuore non sono mutata e ancora sono quella giovane ragazza di allora.

Ti ringrazio, Uncle Bill, per quanto mi hai sempre donato.

Il ricevere quei quaderni con inaspettate notizie fu davvero una sorpresa.

Mi immersi immediatamente nella lettura di quei diari di Dolores. Le pagine erano fitte di notizie ed erano scritte in un modo diligente ed educato.

Nel leggere lasciai galoppare la mia immaginazione, cercavo pure di interpretare fatti e parole tra quelle righe. Cose che Dolores forse non disse per pudore. Facevo questo nel tentativo di formare una visione completa e reale di quella che fu la sua vera vita, poiché quella ragazza mi è sempre stata particolarmente cara.

Alla fine composi quel numero telefonico che Dolores aveva annotato diligentemente alla fine di quella nota che avevo finito di leggere. Era il suo invito a riallacciare la desiderata riunione affettiva.

Parlammo a lungo e di molte cose, poi le chiesi se mi permetteva di usare le sue memorie in un mio nuovo scritto.

Dolores rimase soprappensiero per un breve tempo, poi mi disse semplicemente sì. Poi ebbe un altro attimo di riflessione e concluse, ‘Penso che la mia storia possa aiutare giovani ragazze che si trovino in difficolta`. Scrivi pure, Uncle Bill.’

Una Storia Incredibile, Capitolo 1 parte una – Tutto incominciò a Rio

Scritto da © Carlo Gabbi –

CAPITOLO UNO

TUTTO INCOMINCIO` A RIO

PARTE 1

Tutto incominciò oltre quindici anni fa, quando ero a Rio,  come responsabile nei lavori di ingegneria civile, di una ditta di costruzioni Australiana.

Poiché la mia conoscenza del Portoghese era alquanto limitata, nel discutere gli affari della ditta a livello professionale dovevo usare l’aiuto di un interprete.

Questo fu il modo in cui venni a conoscere Joaninha Delacruz, la quale era una insegnate di Inglese ed aveva completato i suoi studi come interprete.

Joanninha era allora poco più che trentenne e come la maggioranza delle donne Brasiliane era alquanto attraente. Vestiva abiti attillati, dai quali risaltava la sinuosità del suo corpo. Era bruna con i capelli che le scendevano sopra le spalle e aveva occhi intensi e penetranti, che apparivano ancor più attrattivi col maquillage i quale metteva in risalto la sua carnagione olivastra.

Le sue labbra sensuali lo erano ancor più con il ricco tono di rossetto che usava. Posso affermare che guardandola la sua sensualità emanava completamente.

Più tardi, quando  entrammo in confidenza, un giorno le dissi, ‘Tuo marito deve essere orgoglioso di te, poiché hai uno sguardo magnifico.’

Con un sorriso malinconico mi rispose, ‘Sfortunatamente il mio matrimonio crollò oltre un anno fa. Avvenne dopo il mio rientro da un convegno del Rotary Club in Los Angeles. Quel giorno trovai che colui che era mio marito da oltre dieci anni, si era unito con una ragazza quindicenne.’

‘Sono spiacente per te, Joaninha.’

‘Questa è una cosa che avviene molto frequentemente in Brasile. Devi sapere che qui le donne sono in numero superiore di almeno sette a uno rispetto agli uomini. Ragion per cui gli uomini sono divenuti troppo esigenti. Pur di possedere un uomo per sé stesse, le giovani donne lottano con tutti gli artigli a loro disposizione contre le rivali in amore.’

‘E tu non hai lottato per salvare il tuo matrimonio?’

‘Feci quanto mi fu possibile. Ma allo stesso tempo dovevo pure mantenere la facciata di sobrietà richiesta dalla mia posizione di lavoro.’

Fu in quel modo che iniziò la nostra amicizia. Da quel giorno, attraverso Joaninha, ebbi modo di apprendere molte cose sulla vita in Brasile.

Mi parlò a lungo dei costumi locali, e ricordo il mio interesse di apprendere da lei il modo in cui il cattolicesimo si integrò con le vecchie tradizioni religiose Africane, che giunsero in questa terra con i primi schiavi provenienti dall’interno dell’Africa. Fu da quei tempi remoti che i loro costumi religiosi si mescolarono con i credi liturgici del cristianesimo.

Inoltre Joaninha mi parlò di quanto importante fosse per loro i festeggiamenti del Carnovale e di quanto questo differisca all’interno del paese, rispetto a Rio e come questi festeggiamenti seguirono i riti pagani provenienti dall’Africa al tempo della colonizzazione.

Un giorno mi disse, ‘Avrai notato come a Carnovale vedi molte donne in preda ai demoni della lussuria. Ballano indiavolati ritmi della samba nelle strade cittadine, e in quel modo vengono assalite da una sessuale frenesia ed il loro desiderio carnale viene pure accresciuto dall’effetto del rum bevuto, sicché senza pudore si uniscono, al lato della strada, con l’uomo a loro più vicino e ben visibili a tutti. Ma si sa bene che durante il carnevale tutto è accettabile. Quello che si vede così apertamente è null’altro che la necessità imperiosa del sangue Caliente delle donne Brasiliane che a Carnevale si rivela liberamente.’

‘Interessante davvero, quanto mi dici, Joaninha. Vedo quanto la vostra vita reale sia in contrasto alle castigate leggi della vostra dottrina cristiana. In due anni che vivo in Rio, solamente ora incomincio a comprendere i mille contrasti della vostra personalità.’

‘Per riuscire a comprendere i contrasti devi prima conoscere il modo in cui qui in Brasile sia ancora radicato il culto del Voduismo che fu inserito da quei primi schiavi che vennero direttamente dall’Africa.’

‘Ricordo che ho letto con interesse un articolo che parlava del Voduismo ed il modo che va mano a mano con la locale cristianità. E` ben risaputo  che il Cristianesimo all’interno del paese, ha dovuto chiudere un occhio verso quegli arcani poteri della primitiva religione, pur di mantenere il potere temporale su quei accoliti.’

‘Molto vero, Bill. Dovresti visitare i villaggi nel Nord del Brasile per apprezzare i contrasti esistenti e di quanto siano evidenti. Là e` dove magicamente, o meglio, astutamente, sono stati riaggiustati nomi delle loro divinità primitive a nomi di santi cristiani. Cosi semplicemente in questo modo divennero accettabili in entrambi i culti.’

‘Ora più che mai desidero visitare quei villaggi del Nord. Comprendo quanto magnifiche quelle celebrazioni possano essere  piene di colore e cosi intossicanti e belle.’

‘Molte di quelle celebrazioni avvengono all’aperto, sui cortili delle chiese, dove gli accoliti donano fiori, candele e quell’innumerevole numero di monili ed ornamenti che solo loro sanno creare. Poi cantano e danzano l’intera notte, ai suoni di innumerevoli tamburi, sino a che la sacerdotessa cade in trance, e predice il futuro a tutta la loro congregazione.’

‘Deve essere veramente eccitante potersi mescolare con loro. Ho sentito dire che il periodo del carnevale e` la migliore parte dell’anno per vedere la totale euforia del folclore mulatto.’

‘Si, Bill. La celebrazione del Carnovale e sempre la migliore per molte ragioni. Vedrai quei mulatti improvvisarsi musicisti. La musica scorre nel loro sangue come rivoli in piena. Possono creare la loro musica con nulla. Facilmente i loro ritmi infuocati nascono con un semplice pezzo di legno nelle loro mani, ed un vecchio bidone tra le ginocchia, e con quello creano quella musica che è intossicante, in sambas infiammate. Quelle note vengono raccolte da altri improvvisati suonatori, infiammati da quei ritmi, e anche loro con primitivi instrumenti gettano le loro note che accrescono i suoni come una droga intossicante. Al sentire quella musica l’altra gente presente si precipita nell’arena di terra battuta, iniziando a danzare.’

‘Allora è tutto vero! Quella musica brucia entro le loro vene, ed e` veramente la droga che li corrode mentre scende nelle loro vene, e che alla fine tramutano entro scene di orge sessuali?’

‘Si, Bill, quello è il vero Carnovale e lo puoi trovare solamente in quei isolati paesi del nord. Quella è l’essenza del loro folclore. Solo loro sanno creare la magia delle sambas, che nasce spontanea in loro. Tu hai visto quale grandioso sia il Carnovale in Rio. Ma questo celebrato qui e` unicamente creato come un’attrazione turistica. Ma purtroppo ora devo andare. Ti prometto che ben presto ritorneremo nuovamente su questo argomento.

~*~

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

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