Capitolo 2 – Parte 1 – Edizione Italiana – Giorni Difficili

Scritto da © Carlo Gabbi –

CAPITOLO DUE

TEMPI DIFFICILI

 

La mia vita assieme a Clare deteriorò rapidamente sin dal giorno del mio ritorno da Rio.

Nei prossimi tre anni, cercammo di ignorarci quanto più fu possibile, lei standosene al golf club, per allenamenti e competizioni d’obbligo dovute al suo sponsorship. Io, al mio ritorno in Australia, fui nominato come ispettore responsabile per tutti i lavori appaltati dalla mia compagnia, quindi mi trovavo per la maggior parte del tempo lontano dalla mia residenza nelle mansioni a me attribuite.

Avveniva raramente che io e Clare potessimo essere a casa nello stesso giorno.

Di più, per volere decretato da Clare, usavamo dormire in camere separate e la possibilità di incontrarci era minima, come può essere il vincere un premio alla lotteria. Questi incontri, quando avvenivano, erano durante la colazione mattutina, e il tutto era rapidamente concluso con uno scambiarsi di convenevoli.

Clare, quando era a casa in Brisbane, passava la maggioranza del suo tempo al club, occupata nelle ore mattutine in gare di allenamento, poi pranzare assieme ad amici, ed alla fine, scambiare lunghe chiacchierate durante il pomeriggio, seduta assieme ad altri membri ad un tavolo del bar. Ma di quanto più, Clare si sentiva affascinava erano le luci notturne, con giochi e spettacoli nella hall del club stesso, dove pure le cene erano servite nella deliziosa compagnia di galanti corteggiatori locali o provenienti da altri clubs. Quella era la sua vera vita, dove il sentirsi adulata dai molti le procurava gioia.

Naturalmente il mio vivere assieme a Clare era divenuto esasperante, e qual ora avevo l’opportunità, approfittavo per porre innanzi a lei il suggerimento di un’amichevole separazione che potesse finire in un divorzio.

Ma lei fu sempre irremovibile nella sua risposta, ‘Perché mai mio caro dovremmo far ciò? Abbiamo ormai una vita indipendente, e di più sai bene che per natura non sono gelosa. Quando mai ti ho chiesto quante donne esistono nella tua vita? Sentiti pur libero di goder la tua vita assieme a loro. Ma ricordati vi è solo un punto che devi rispettare nel nostro matrimonio. Ricordati che è indissolubile poiché è stato consacrato religiosamente davanti a Dio. Sicché non annoiarmi più a lungo, sono e sarò la tua unica moglie sino alla morte.’

Con questo Clare mi aveva detto tutto. Mai più, in anni futuri, cambiò il suo punto di vista.

Ostinatamente mi ci riprovai molte volte, anche attraverso la via legale, ma mai potei convincerla ad entrare entro ogni possibile soluzione che il mio avocato le presentò.

Non lo credereste, ed io pure fui stupito nel venire a sapere come per questo suo principio era ammirata dai suoi amici e considerata una donna di solidi principi morali. Mi sentii pure dire, che io, ero considerato un marito alquanto fortunato nell’avere una moglie di tali devozioni morali.

Naturalmente nessuno di quello stretto gruppo di amici di Clare era a vera conoscenza dei retroscena della nostra vita matrimoniale.

Clare ben sapeva tener celato qual’era la sua vita notturna allorché si trovava in un’altra città per i suoi campionati.

Qualora era lontana dagli sguardi e critiche di coloro che la conoscevano, si sentiva libera di vivere la sua vita nel miglior modo che le piacesse. Si sentiva disinibita, spensierata ed intrigante. Sapeva porsi come non mai al centro dell’attrazione maschile, e con ben studiate pose, lasciava casualmente salire il suo vestito verso le sue cosce allargate abbastanza per far intravvedere un po’ più del necessario. Naturalmente non scarseggiava mai dell’ammiratore[CG1] [CG2]  speciale di quella sera e dal quale voleva essere intrattenuta. Costui doveva avere l’apparenza dell’ultimo Romeo, o quel ragazzo di piaceri, giovane e desideroso di lanciarsi in notti bollenti di libidine. Questi maschi tanto bene si addicevano a lei, nelle sue vestige di seduttrice e fulcro di quella sua vita nascosta.

Naturalmente non tutti i miei sospetti potevano essere comprovati. A volte rimanevano unicamente come supposizioni, anche se ebbi prova che le cose andavano in ben diverso modo, allorché un paio di miei amici incontrarono casualmente Clare in Night Clubs in compagnia con altri uomini. Mi dissero sottovoce di aver visto Clare sia in Melbourne che in Sydney, e mi dissero pure, in modo confidenziale, che lei si trovava in uno stato alquanto euforico e passionale.

Tutto finì cosi, e rimasero solamente chiacchere. Nessuno si spinse ad adocchiare cosa realmente succedeva dietro una di quelle discrete porte d’albergo, sicché nessuno malignò oltre.

Non fui sorpreso da quelle notizie. Conservo una buona conoscenza di Clare del passato e di come veramente era nei suoi giorni giovanili. Sicché mai potei accettare completamente che si fosse convertita in così breve tempo entro quella vita monastica che lei voleva far credere agli altri.

Ben ricordo i suoi prodigi sessuali durante i nostri primi tre anni di matrimonio. A quei tempi non si vergognava del fatto di essere una giovane donna sensuale, anzi ne era entusiasta e dava liberi consigli a tutte le sue giovani amiche.

Giornalmente studiava brani di intenso piacere dal ‘Kama Sutra’ che era divenuta la sua indiscutibile bibbia sessuale. Apparentemente tali letture eccitavano il suo desiderio nel voler personalmente esperimentare tutto ciò che aveva appena imparato da quei disegni espliciti. Sicché presa dalla libidine, notte dopo notte, mi obbligava ad esserle compagno in quelle erotiche esplorazioni sessuali intenti nell’amoreggiare in differenti posizioni che lei aveva imparato dalla sua lezione mattutina dalla sua bibbia del piacere. Be’ non posso negare che anch’io, giovane allora, non ne traessi piaciere e mai mi ribellai. D’altronde queste sono cose alquanto naturali tra marito e moglie. Alla fine della nostra esperimentazione, Clare giungeva alla conclusione paragonando quali tra tutti i modi di amoreggiare di quella sera le fosse ritornato il godimento maggiore.

Se tutto fosse continuato in quel modo non mi sarei mai lamentato ma purtroppo al ritorno dal mio primo lavoro all’estero fui sorpreso di trovare quanto Clare fosse completamente cambiata nel riguardo dei suoi piaceri sessuali. Ai miei occhi era inriconoscibile e mille volte cercai di capire il perché.

Nel periodo di un anno era divenuta una fredda calcolatrice, materialistica, e incapace ad accettare ogni proposta ai piaceri coniugali. Dov’era mai finita la donna intuitiva che era in lei prima? Me lo son chiesto ripetutamente.

Si nascondeva dietro un assurdo parametro, nel quale io come uomo e marito non avevo accesso e non potevo accettare. Incominciò da allora la mia repulsione verso il modo di agire di Clare. Non comprendevo le innumerevoli scuse ipotriche che usava per negarmi il favore del suo corpo. Alle mie richieste di amore dirottava senza una risposta diretta, ed io, da buon gentiluomo, rispettai il suo volere. Così ebbe termine la nostra intimità sul letto coniugale.

Se solo allora avessi ricevuto una plausibile risposta, avrei potuto continuare ad amarla, cercando di comprendere i suoi problemi e cercare una soluzione.

In me rimase pur sempre il dubbio che non fosse cambiata e che ancora amasse le sue prodezze sessuali. Pensai che forse, mentre ero all’estero per lavoro, bazzicava con un altro uomo, possibilmente giovane e più dotato di me, che ben poteva soddisfare Clare in quelle maniache prestazioni amorose così ben descritte nel suo Kama Sutra.

Perché mai non chiesi un divorzio allora? Questa domanda me la posi centinaia di volte.

Alle mie richieste, ostinatamente mi fronteggiava con i suoi ostinati principi morali, che le erano stati inculcati sin da ragazza dal credo Cristiano. Con monotonia mi ripeteva che il matrimonio è un contratto indissolubile.

Così continuammo a vivere sotto lo stesso tetto da sconosciuti, privando le nostre vite da quelle importanti comunicazioni sul lato sentimentale ed affettivo.

* * *

Non dimenticherò mai quell’ultimo mattino che si fece colazione assieme.

Mi disse, ‘Vado a trascorrere Natale ed il Nuovo Anno a Melbourne. Sarò la per due o tre settimane, così non ho tempo di dirti addio alla tua prossima partenza per l’India.’

Clare non aggiunse altre parole a quell’ormai troppo lungo discorso per lei, ma ebbe la grazia di ricompensarmi con un sorriso soave.

Quello fu il suo piacevole modo di dirmi addio. Sapevo che il padre l’aveva ben informata che la mia assenza dall’Australia si sarebbe protratta per un tempo indefinito in una provincia interna del Bangladesh.

Ma naturalmente quella era una faccenda che non la interessava in un modo particolare. Quella era la sua abitudine usuale. Quello fu il tutto. Le uniche parole che ebbe per me e che mi avesse rivolto in lunghe settimane.

Non obiettai. Alzai le spalle senza rispondere. Trovai quanto superficiale era divenuta la nostra vita matrimoniale, trattenuta in vita da un esile filo che presto non avrebbe sopportato quella unione innaturale. Accettai la sua decisione di andarsene a Melbourne, ed in cuor mio non mi sentivo stupito.

Realizzai che si era giunti al traguardo finale del nostro matrimonio. Amaramente vedevo tutto crollare attorno al pensiero che nemmeno una festa importante come il Natale potesse unirci anche se per un giorno solo.

Calcolai che avevo tre settimane libere da impegni in fronte a me prima di iniziare il mio nuovo ciclo di lavori in Bangladesh.

Quella era la miglior opportunita’ offertami per trascorrere alcuni giorni assieme a Joanita ed alla giovane Dolores. Loro sarebbero ben liete di avermi con loro. Avevano manifestato il desiderio di essere nuovamente uniti come una famiglia durante le prossime festivita’natalizie.

Sapevo quanto quelle donne fossero importanti nella mia vita affettiva. Erano costantemente nel mio pensiero. Erano divenute per me la mia famiglia, erano le uniche a meritare il mio affetto.

* * *

 Fine Parte 1

 


 [CG1]

 [CG2]

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

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