Cap. 4 – Parte 2 – Dolores – Versione Italiana

CAPITOLO 4 Parte 2

LA VOCE DI DOLORES

Attractive happy couple resting together after sex in bedroom

Questo e’ quanto Dolores scrisse nel suo diario, narrando la sua storia.

Quello fu l’inizio di un tempo miserabile.

Mama continuò a piangere mentre mi guardava con dolore, ‘Non avresti mai dovuto farmi ciò. Perché mai? Lo sai che se lo perdo non avrò più la possibilità di avere un altro uomo nella mia vita? E questo vale pure per te poiché`, nel modo che agisci butti alle ortiche tutte le possibilità, bruciando la via di un tuo migliore futuro. Un giorno ti pentirai amaramente di quanto hai fatto oggi.’

Si, ero spiacente. Sapevo di essere stata stupida nell’intromettermi nella vita privata di mia madre, ed agii con arroganza quando offrii il mio corpo a Jack, nella speranza di salvare Moma dalla sua persecuzione. Purtroppo lei mai comprenderà la ragione che fui indotta a fare ciò. Alla fine, quanto feci, si riversò nel peggiore dei modi contro di noi. Mi sento più che mai umiliata, per essere divenuta parte dei bisogni depravati di Jack. Ricordo come all’ospedale non poté accettare quanto il dottore disse riguardo le mie condizioni, e continuò ad aspettarsi gratificazioni sessuali.

Finalmente capivo la via subdola, via che Jack usò negli ultimi anni. Mi sentii umiliata, ed incominciai ad odiarlo. Notti dopo notti piansi silenziosamente, cercando di lenire il dolore della mia umiliazione.

Mama si trovava allora nel suo ultimo mese di gravidanza, quando udii Jack, parlare a lungo di affari al telefono. Poi mi disse, ‘Devo andare urgentemente in Inghilterra per risolvere alcuni problemi. Sarò di ritorno in tempo per le nascite dei gemelli. Tu, Dolores, abbi cura di tua madre.’

Mama partorì due giorni dopo la sua partenza.

Quando ritornò dall’ospedale mi disse, ‘Dobbiamo andarcene, prima che Jack ritorni. Ho ancora obbligazioni morali verso di te, perché sei ancora minorenne. Ma sappi che hai causato danni immensi alla mia vita ed al mio matrimonio. Non potevi comportarti peggio. So che sintanto mi sarai vicina le stesse cose potranno accadere nuovamente. Sai già che ho perso il mio primo marito, tuo padre, a causa di una ragazza della tua età. Sappi che nel modo in cui hai agito ora non sei per nulla migliore di lei. Ho preso accordi con la mia buona amica, Helen. Lei ora vive lontano da Sacramento, in una larga citta`. Jack non sarà capace di trovarci in Los Angeles, dove vivono milioni di abitanti.’

Quella sera caricammo alcune cose sulla automobile e ce ne andammo durante la notte, per non alzare sospetti nel nostro vicinato.

Helen fu felice di ricevere nella sua casa Mama ed i gemelli, ed incominciò a riversare verso mia madre quel tipo di attenzioni che generalmente è usata da un marito verso la propria moglie. Divennero inseparabili e durante la notte, una volta ancora fui tenuta sveglia dalle loro grida, qualora raggiungevano i loro piaceri sessuali.

Mi sentii più che mai triste pensando quanto Mama fosse cambiata nel mio riguardo negli ultimi tre anni. Forse mi considerava troppo grande per avere ancora bisogno delle sue attenzioni materne.

Ora si sentiva legata all’amore di Helen, nello stesso modo che lo era prima verso Jack. La vedevo felice nell’essere con la sua nuova amica, che la ripagava completamente nelle sue esigenze sessuali.

Ma dopo pochi mesi nacquero in Mama visibili insoddisfazioni nell’unione con Helen. Forse le mancavano quei piaceri che solo un uomo poteva donarle. Capii quanto Mama soffriva, mancandole la vita turbolenta di quando viveva con Jack. Compresi che la sua vita, assieme a lui, non era un sacrificio, perché entrambi erano posseduti dai frenetici demoni della carne. E più ancora penso le mancava di essere dominata e posseduta da lui, il suo padrone assoluto.

La mia vita sin dal nostro arrivo in Los Angeles, divenne giorno dopo giorno sempre più difficile. Mia madre aveva spesso parole di rimprovero per farmi comprendere che se aveva perso Jack era causa mia. Presagii pure un infreddamento nel suo amore materno, anzi, ben presto divenne astio nei miei confronti.

Incominciai ad udire mormorii tra mia madre e Helen, e spesso mia madre si riferiva a me come ‘The unworthy brat.’ (La ragazzaccia senza alcun valore), mentre lei ed Helen pianificavano il modo per potermi umiliare.

Vidi Moma soffrire sempre più per la mancanza di Jack. Sapevo che un giorno sarebbe ritornata a lui, nonostante il suo negare questa evidenza ad Helen.

Poi avvenne l’inevitabile e la mia vita divenne ancor più difficile. Avene la notte in cui Helen silenziosamente venne nel mio letto e si adagiò vicino a me ed incominciò ad accarezzarmi e mi baciò con forza sulle labbra.

Cosa potevo fare? Non volli il ripetersi del disgustoso episodio allorché Jack incominciò a sentirsi attratto verso di me. Quella notte accettai Helen passivamente e silenziosamente, poiché non volli Mama ne venisse a conoscenza.

Divenne imperativo. Dovevo raggiungere al più presto una decisione per la mia vita futura. Dovevo andarmene e lasciare libera mia madre di scegliere quale amante fosse più appropriato per lei, se ritornare con Jack, oppure rimanere con Helen. Dopo di che quale fosse la sua decisione, non sarebbe stata di grande importanza per me. L’unica cosa che desideravo era di non più  interferire nei molti problemi che esistevano in lei.

Ero forse troppo giovane per giungere a tale decisione e l’essere responsabile di me stessa? Mi sentivo ormai adulta entro il mio giovane corpo, sapevo che ero maturata innanzi tempo e capace di essere in comando delle mie azioni.

Era tempo di andarmene. Come ben disse Mama nel passato, Los Angeles è pur una città molto grande nella quale e` facile perdersi tra la moltitudine di milioni di persone che ci vivono.

                                                                     *        *         *

  
È più di un anno dal giorno in cui dissi a mia madre che andavo per un intervista di un nuovo lavoro, ma mai ritornai all’abitazione di Helen.

Non mi fu facile. I risparmi che avevo racimolato erano miseri. Bastavano per una settimana di affitto di una misera stanza. Fortunatamente trovai lavoro, anche se non bene remunerato, in un ristorante messicano dove potei mangiare avanzi rimasti al ristorante, ed in più vi erano quelle misere mance lasciate per me da alcuni clienti, che arrotondavano le mie capacità di acquisti delle mie immediate necessità.

Ebbi modo di divenire amica con un’altra giovane cameriera, la quale era solamente un paio d’anni più anziana di me. Affittammo assieme un piccolo appartamento, e spartimmo pure il nostro tempo libero.

Credo che Maria non avesse un ‘Green card’ che è indispensabile per la residenza legale negli Stati Uniti, ma sapevo che era ansiosa di trovare al più presto un uomo decente che l’avesse sposata e quella sarebbe stata la sua garanzia pe il suo futuro negli Stati.

Ci aiutammo l’un l’altra nel miglior modo possibile. Con lei ebbi modo di imparare un po` di Spagnolo, che era la lingua maggiormente parlata nel rione, dove i Latinos vivevano nel modo a loro consueto, e dove tutto quanto è necessario si può benissimo negoziare.

Ad intervalli regolari usavo fare il numero telefonico di Helen, ma senza parlar mai una parola per non tradirmi. Era l’unico modo per udire la voce di mia madre e sapere così indirettamente se viveva ancora assieme ad Helen e se stesse bene. Poi, per ben due di mesi mia madre non rispose alle mie chiamate telefoniche, facendomi supporre che aveva deciso di lasciare Helen.

Probabilmente si era rappacificata con il suo Jack e ripreso quel tipo di vita che più si addiceva a loro. Per lo meno quella era la mia speranza. Speravo che quella nuova vita fosse migliore per Mama, e fosse ora priva di tutti quegli acciacchi causateli dalla sua mancanza. Penso poi che ben presto il suo amore verso i gemelli l’avrebbero pure aiutata a dimenticarsi di me.

Verrà pure un giorno nel futuro in cui potrò nuovamente mettermi in contatto con Mama, ma questo avverrà` unicamente allorché` avrò raggiunto una sicurezza materiale nella mia vita.

Allora le farò sapere che l’ho sempre amata e che mai ho desiderato di avere Jack come parte della mia vita. Compresi che dalla notte che mi violentò, iniziò pure il punto di non ritorno nei suoi falsi sentimenti di amore verso di me. Potrà mia madre comprendere un giorno, che quanto feci in quella notte cruciale fu unicamente per aiutarla a sopravvivere da quelle pene infernali causatale da Jack?  Pure intesi di proteggere la vita nascitura dei gemelli.

Molto probabilmente mai mi crederà. L’unica cosa che ha sempre rimarcato era la mia intenzione di depravarla dall’amore del suo amante, marito, e padrone.

Si, devo ammettere che quella notte sentii l’urgenza di essere appagata nelle mie prime esperienze carnali assieme a Jack, ma quello fu tutto. Mai ebbi intenzione di rubare l’amore di Jack a mia madre. Ho sempre saputo quanto la sua vita dipendesse da lui. Le mie azioni di quella notte furono unicamente dettate dal desiderio di alleviare la pressione che gravitava sopra di lei in quei momenti cruciali della sua difficile gravidanza. Ma quello fa ora parte del passato.

Oggi, mi sento alquanto confidente in me stessa, e so` di essere capace di risolvere quei problemi che si affacciano nella mia vita e mi sento autosufficiente. Le possibilità di sopravvivere si rafforzano con il passare dei giorni. Sono cosciente di quanto capace sia e faccio progetti per il futuro. Ho stabilito un ordine di come le cose avverranno. Come prima cosa mi concentrerò nell’ottenere una buona carriera, dopo di che mi troverò un buon marito, ed alla fine penserò ad avere figli. Ma più di tutto sarà imperativo per me il raggiungere la mia  indipendenza finanziaria anche da colui che diverrà il mio futuro marito.

 So` di essere bella, intelligente, e so pure di avere alcuni talenti dormienti in me. Usando queste mie capacità sono sicura di arrivare alla fine a quanto mi sono ripromessa.

A volte penso cosa di più possa desiderare nel futuro. Con la mia bellezza potrei essere una modella, anche se, come molte Brasiliane, il mio corpo è più formoso delle scheletriche modelle attuali. Sono ripiena di curve, ho un bel seno, ed un attrattivo sedere.

Il colore della mia carnagione è di una naturale abbronzatura, e allorché cammino per le strade sento i maschi lanciare fischi di approvazione. E la mia passione è danzare. La musica ed i ritmi scorrono nel mio sangue e sono parte della mia eredità Brasiliana.

Quando posso, assieme a Maria, la mia amica con a quale condivido l’appartamento, andiamo ad una sala da ballo situata nelle nostre vicinanze. Ritorneremo la` alla prossima domenica, dove celebrerò il mio diciottesimo compleanno.

                                                                 *         *         *

End Part 2

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

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